Il legno era il materiale primario usato per soddisfare le esigenze costruttive dell'uomo. Veniva ricavato segando massicci tronchi di alberi, usando degli strumenti manuali come il "Segone", sega di ferro con dentatura affilata, usata da due persone che alternano la spinta sul tronco, abbinando così forza e abilità. Questa scena viene rievocata al Palio in una gara, consistente nel segare un tronco, fornito dall'organizzazione, di circa 25 cm di diametro. Ogni Contrada partecipa con quattro concorrenti, tutti vestiti con abiti tipici dei contadini, dei prirni anni del secolo scorso e con fazzoletto al collo con i colori sociali, due adibiti al taglio, e due che servono a sorreggere il tronco. Vincerà la gara la Contrada che impiegherà il minor tempo nel segare il tronco per due volte, in due manche distinte. Ogni Contrada sarà fornita del proprio arnese, che non potrà essere sostituito in caso di rottura, ma soltanto riparato, senza che si fermi il cronometro. Nel caso in cui il taglio non sarà totale, e a causa della spinta del segone la parte finale del tronco dovesse spezzarsi, si ripeterà la manche. E' fatto obbligo a tutti i concorrenti di indossare guanti e scarpe anti infortunistica, in quanta possono cambiare il loro ruolo, tra una manche e l'altra.