Comitato Interzonale Via Giulianello Breve cenno della contrada: Il comitato di Via Giulianello, nasce nel mese di febbraio 1992. Il primo presidente Centofanti Settimo; il secondo Presidente nel 1995 Acciarito Gianni fino al 1998, da questa data a tutt'oggi il terzo presidente è Palone Terenzio. Il comitato è composto da 20 membri che operano a fin di bene per la contrada. Senza scopo di lucro, tutto volontariato! Alcuni di essi, hanno collaborato per la realizzazione della festa di S. Antonio da Padova, allestito il carnevale artenese ed il palio delle contrade. Diversi lavori sono stati realizzati in collaborazione con il Comune di Artena, tipo: allacciamento dell'illuminazione Via Giulianello e Contrada Abbazia, la Fontana a Ponte del Colle, Porta Blindata alia scuola elementare. Il lavoro più importante realizzato sempre in collaborazione con il Comune è stato il campetto alle scuole elementari. Con il ricavato si è potuto acquistare anche tutto il materiale per l'organizzazione del Palio visto che la contrada partecipa da 12 anni alla manifestazione artenese vincendolo 2 volte e 4 volte seconda e si è potuto opeare per il bene di tutti. Comitato interzionale perchè raggruppa alcune piccole contrade; Via Giulianello - Abbazzia - Valle Raina - La Grazia - 0La Magnarozza - Valle Tommella - Spinaceto e Valle S. Stefano. All'inizio di Via Giulianello sulla sinistra si può ammirare il Convento Francescano costruito dal Cardinale Scipione Borghese nel 1615 con il favoloso chiostro con le lunette restaurate nel 2002. Cuoriosità: al 3° Km. di Via Giulianello sulla destra vi era un'abbazia di Frati Benedettini forse un distaccamento dalla vicina Subiaco intorno agli anni 1100 - 1400 che ha dato nome alla zona, appunto "Abbazia"! Nella nostra campagna esistono muracci e caseggiati anche se non si sà l'epoca precisa a cui risalgono se Etrusca o Volsca, i muracci più visibili sono quelli di Valle Pigna, Collerotte, la Pescara, la Grazia e colle Galline. La nostra contrada è stata sempre ricca di agricoltura e pastorizia. Negli anni 50 - 60 si contavano ben 35 vette di buoi l'aratro è il simbolo della nostra contrada e 10.000 pecore ancora oggi se ne contano circa 3.000, producendo ancora il vero pecorino e abbacchio artenese. Nella parte sottostante la montagna esistono dei favolosi uliveti cui quello: del principe borghese. "An dò comenza sta via la zona è infreddolita ma cuando taffatti alla Grazia, vidi na panoramica 'nfinita Se vede luccicà io mare L'aria cambia è tutta nara cosa Io sole non tè lassa mai d'estate La sera quando se restregnevano le regna era nà cosa favolosa! Vino presutto e caso Cici fasoi e polenta: Costà abbondanza nisciuna creatura te faceva pena te lo voglio proprio di Tu si la più bella campagna d'Artena".